Un pugno di libri

Una nuova rubrica dedicata ai libri che esce ogni venerdì.

Come promesso dopo l’estate ecco che ritorna la rubrica dedicata ai libri.

Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno

La nonna di Bianca Pitzorno le ha insegnato a ricamare, e vedendola ostinata a non usare il ditale pronosticava che sarebbe diventata una donna ingovernabile. Quella nipotina talentuosa e indisciplinata ha continuato così, cucendo le sue storie con anticonformismo e senza paura di pungersi con le spine dell’animo umano. In questo romanzo la voce narrante è quella di una sartina a giornata nata a fine Ottocento in una cittadina di provincia non lontano dal mare. Rimasta presto sola al mondo, difende quel lavoro che la rende autonoma anche se implica ore e ore spese nelle case dei signori, cavandosi gli occhi per cucire abiti e biancheria. 

Ho letto di recente “Il sogno della macchina da cucire”. Come avrete ormai notato dalla nuova categoria aggiunta recentemente al blog, chiamata SartaMIaddosso, ho la passione per il cucito, così mi son detta quale libro migliore di questo sarà adatto a me, invece è stato un po’ un flop. Troppo concentrato sulle dinamiche del periodo storico e sulla vita personale e sentimentale dei protagonisti tanto da tralasciare l’argomento sartoria che più mi aspettavo di trovare.

Il mio pensiero finale: Se mi capita di pensare “ma capitano tutte a me?”, no tranquilla anche alla protagonista di questo libro.

Il diavolo nel cassetto di Paolo Mauresing

 

«Tutte le volte che si prende una penna in mano ci si accinge a officiare un rito per il quale andrebbero accese sempre due candele: una bianca e una nera».

Quando la pace dei boschi è percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. In quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. Ma l’uomo che sta arrivando è il diavolo in persona.

Libro a mio parere molto teatrale, forse adatto per una commedia all’inglese. Carino ma niente di entusiasmante, niente di sconvolgente.

Mindhunter di John E. Douglas, Mark Olshaker

Questa è la storia vera e agghiacciante di un uomo che non ha avuto paura di affrontare il Male nella sua peggior incarnazione contemporanea, pagando anche un alto prezzo personale.

Per gli appassionati della serie in onda su Netflix lo stra consiglio, se la serie tv per esigenze ovvie non riesce a concentrarsi bene su tutto il libro invece si, le analisi dei serial killer sono molto più approfondite e i racconti molto più avvincenti.

Inutile dire che ve lo consiglio spassionatamente, dovete essere appassionate del genere però!

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